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Scheda della Comunità Montana

Questa pagina contiene informazioni sintetiche di presentazione della Comunità Montana.

La Comunità Montana delle Valli Gesso e Vermenagna è collocata nel basso Piemonte, in Provincia di Cuneo, e comprende i territori di sette Comuni: Entracque, Limone Piemonte, Roaschia, Robilante, Roccavione, Valdieri, Vernante. Geograficamente collocata a sud, rispetto al capoluogo provinciale, essa confina, procedendo in senso orario, a nord con la pianura cuneese, ad est con le Valli Josina, Colla e Pesio (Comunità Montana Bisalta), a sud e sud-ovest con le Valli francesi Roja e Vesubie, ad ovest con la Valle Stura (Comunità Montana Valle Stura). Le Valli Gesso e Vermenagna si caratterizzano per la collocazione geografica "di frontiera" che, beneficiando dell'influsso della fascia costiera sulla quale si affaccia l'alta catena di montagne che le chiude a raggiera verso sud, favorisce un clima alpino particolarmente mite e la convivenza di specie botaniche prettamente alpine con altre tipicamente mediterranee. La situazione economica è, nel complesso, positiva. La Comunità Montana delle Valli Gesso e Vermenagna si presenta vitale e con notevoli potenzialità ancora da esprimere. Non vanno sottovalutate le difficoltà in cui versano alcune zone, ma a mitigare tali ombre c’è la forte capacità di impresa che pervade gran parte del territorio e che può giovarsi di un secondario radicato e di un terziario, in alcuni settori, notevolmente affinato rispetto ad altre aree montane. Ai fini della promozione dello sviluppo locale, la metodologia d’azione scelta dalla Comunità Montana è quella della cooperazione con le singole Amministrazioni, al fine di individuare – di concerto con l’imprenditoria locale – determinati settori progettuali e di intervento sui quali fare convergere gli interventi finanziari locali, regionali, nazionali, europei. In larga misura, i temi principali della progettualità sono già stati individuati in recenti iniziative, quali il programma di attività del Gruppo di Azione Locale (G.A.L. Valli Gesso, Vermenagna e Pesio, LEADER s.r.l.), l’attuazione del Patto Territoriale Cuneese, alcuni progetti finanziati con la L.R. 28/1992 o con INTERREG, la progettualità espressa in applicazione del DOC.UP. ob. U.E. 5b. Il modello di lavoro che si è andato delineando nel corso di tali iniziative è quello della compartecipazione progettuale e finanziaria degli Enti locali, in un ambito di programmi annuali o pluriennali di interventi realisticamente basati sull’interesse e sul consenso locali.

La Comunità Montana in cifre

Numero di abitanti Superficie Altimetria media Comuni componenti la Comunità Montana
10.118 abitanti (dati al 31/12/2008) circa 515 kmq 804 s.l.m. Entracque (ab. 878), Limone Piemonte (ab. 1531), Roaschia (ab. 166), Robilante (ab. 2427), Roccavione (ab. 2862), Valdieri (ab. 980), Vernante (ab. 1274)

Attività produttive

La Valle Gesso (Comuni di Entracque, Roaschia, Valdieri): è la parte più occidentale della Comunità Montana. Presenta un territorio ricco di rii e torrenti e caratterizzato, in quota, da suggestivi laghi e cascate. Il perimetro del Parco Naturale delle Alpi Marittime, con sede a Valdieri, ricalca quasi fedelmente l'area dell'antica Riserva Reale di Caccia, frequentata, nell'Ottocento, da Vittorio Emanuele II e dalla sua corte. Nella zona, lo stabilimento termale in località Terme di Valdieri rappresenta un importante richiamo turistico per le proprietà terapeutiche delle 32 sorgenti di acque solforose calde, già conosciute in epoca romana. La Valle Gesso è particolarmente attrezzata per l'escursionismo alpino, grazie ad un'articolata distribuzione di rifugi, campeggi e alberghi, collegati da una rete di sentieri di varia difficoltà. Nella stagione invernale, i prati ed i pendii si trasformano in piste da sci nordico e alpino. Numerosi sono i percorsi "fuori pista". Rinomate sono la produzione casearia e la coltivazione di patate di Entracque e la tradizione gastronomica di Roaschia, celebre anche per l'allevamento di una particolare razza ovina da latte: la pecora "frabosana-roaschina". La presenza di numerose grotte e caverne (la "Dragonera", il "Bandito") fanno di Roaschia una delle mete preferite dagli speleologi. La basse Valle Gesso è fortemente caratterizzata dalla presenza di cave, il cui materiale è lavorato in aziende site anche al di fuori della Comunità Montana. L’antica economia pastorale ed agricola che si reggeva sui pastori di Roaschia e sui margari di Entracque è quasi totalmente scomparsa. Oggi, è nel settore turistico che si giocano le principali carte tese al rilancio economico, sfruttando la presenza di un ambiente naturale eccezionale e di elementi qualificanti quali, tra gli altri, il Parco Naturale Alpi Marittime, le Terme di Valdieri, le palazzine di caccia reali, il Centro di Fondo di Entracque. I Comuni della valle sono impegnati nell’elaborazione di un’offerta turistica bistagionale, maggiormente consolidata e competitiva, attraverso una serie di iniziative appoggiate e coordinate dalla Comunità Montana. Anche il Parco Alpi Marittime sta dando il proprio contributo al miglioramento del prodotto turistico locale, con varie iniziative anche sostenute dai fondi strutturali dell’Unione Europea, mentre resta sottoutilizzato – come periodo di fruizione – lo stabilimento termale di Valdieri, penalizzato da una localizzazione eccessivamente marginale. Accanto alle diverse proposte che vedono protagonisti gli Enti pubblici, si sta rivitalizzando anche l’imprenditoria privata con iniziative interessanti, sia nel settore turistico che in quello artigianale. A fronte di uno scenario ricco di prospettive favorevoli, resta tuttavia aperto – sia sotto il profilo del rispetto ambientale che sotto quello dell’immagine – il problema della presenza delle cave (soprattutto per l’estrazione di calcare da cemento) che interessano tutta la media valle e si insinuano sino ai piedi del Parco. La situazione è delicata, perché se l’attività estrattiva dà vita ad aziende determinanti per l’occupazione dell’area, è altrettanto vitale un governo del fenomeno che ne limiti i danni ambientali e ne orienti il recupero.

La Valle Vermenagna (Comuni di Roccavione, Robilante, Vernante, Limone Piemonte): è una zona caratterizzata da una forte economia turistica bistagionale nella parte alta della Valle ed una spiccata connotazione artigianale ed industriale nella parte bassa. Nel settore produttivo, in particolare, è rilevante la presenza di imprese operanti nella lavorazione dei minerali. Storicamente terra di transito verso il mare e la Francia, la Valle Vermenagna ha visto confermata, nei secoli, questa antica vocazione ed oggi la Strada Statale n. 20 e la linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza connotano l'area come importante collegamento internazionale. In inverno, Limone Piemonte offre oltre 80 km di piste per gli appassionati dello sci alpino. Per l'estate, molteplici sono le proposte di passeggiate ed escursioni, a piedi, a cavallo, in mountain-bike. Per gli appassionati di golf, la meta è un suggestivo campo a nove buche in frazione San Bernardo. Vernante integra l'offerta dell'area con gli itinerari tracciati nel Parco delle Alpi Marittime (borgata di Palanfré e Vallon Grande) ed i murales dedicati a Pinocchio. Il paesaggio dei Comuni di Robilante e di Roccavione è invece caratterizzato dalle folte chiome dei castagni, il cui frutto è protagonista di varie sagre autunnali. Si tratta della valle alpina del Cuneese che denota un’economia allineata ai dati medi della Provincia. In questa zona, infatti, il settore secondario si giova della presenza di industrie di rilievo nazionale ed il terziario turistico ha in Limone Piemonte il polo più attrezzato della Provincia ed uno dei principali del Piemonte. Di scarso interesse risulta, ormai, l’occupazione in agricoltura, relegata ad un ruolo marginale sia nell’economia complessiva della valle che in quella familiare. Permangono alcune produzioni di un certo interesse, legate all’uso del bosco e del pascolo, alla raccolta delle castagne, alla presenza di colture orticole, anche se sostenute principalmente da lavoratori part-time. Il secondario è un settore composito e vivace, caratterizzato dalla presenza di attività artigianali favorite, in alcuni settori, dalla connotazione turistica dell’alta valle. La forza vera del secondario locale, tuttavia, risiede nella presenza delle industrie di Robilante e di Roccavione, alcune delle quali utilizzano materie prime estratte in loco od in aree adiacenti, e favoriscono un articolato indotto – trasporti, servizi, attività commerciali – che coinvolge un territorio ben più vasto della valle. La vitalità di quest’area, favorita dalla presenza di reti di comunicazione viarie e ferroviarie, è suffragata anche dalle richieste di nuovi insediamenti pervenute a seguito dell’urbanizzazione dell’area produttiva individuata dalla preesistente Comunità Montana delle Valli Gesso-Vermenagna-Pesio nei Comuni di Robilante e Roccavione, che si sta avviando a diventare uno dei gangli vitali dell’economia locale. Un problema che permane, in uno scenario che si compone di molti aspetti positivi, è dato dall’impatto sul territorio delle attività estrattive, strettamente correlate a quelle produttive. Il turismo bistagionale ha in Limone Piemonte la sua capitale provinciale, con un imponente bacino sciabile, una rilevante presenza di strutture ricettive ed uno sviluppo edilizio che trasforma questo centro montano da paese di circa 1.500 abitanti in un contenitore che raggiunge, in alcuni momenti delle stagioni turistiche, le 25.000 unità. L’ulteriore sviluppo della proposta turistica di Limone Piemonte passa attraverso il miglioramento dell’organizzazione complessiva dell’offerta, miglioramento sistema piste-impianti, aumento dei parcheggi, dei posti letto, e comporta investimenti pubblici e privati rilevanti e, soprattutto, coerenti fra di loro. Parallelamente, ampi paiono i margini di miglioramento di cui dispone Vernante, in una prospettiva di stretta correlazione e bilanciamento con Limone Piemonte. Il futuro turistico della valle non potrà che essere più roseo se si miglioreranno, come è in previsione, le comunicazioni stradali e ferroviarie verso la Liguria occidentale ed il Nizzardo, oggi penalizzate dal vetusto traforo del Colle di Tenda e da una linea ferroviaria che stenta ad assumere una funzione importante di collegamento interregionale (con la Liguria) ed internazionale (con la Francia).

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